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martedì 5 agosto 2014

#ilsognodiscrivere_Roberto Cotroneo

Il sogno di scrivere
ROBERTO COTRONEO
UTET LIBRI
2014

ph copyright Miriam Caputo


Non sono una gran lettrice di saggi. Ho sempre preferito la narrativa. E sono sempre stata contraria ai manuali di scrittura, ancora di più ai corsi di scrittura, certa siano solo un business. 
Ho sempre pensato che i corsi di scrittura creativa non servissero a nulla, non per presunzione ma perché' li ho sempre ritenuti un affare di coloro " che dicono quali vestiti mettere senza chiedervi la taglia" o di coloro che " sono convinti che scrivere sia una procedura complessa. . . che credono allo stile come una scelta funzionale alla storia  da raccontare" ( per citare e parafrasare "il sogno di scrivere")
Ad oggi, leggendo questo libro così rasserenante, credo che Roberto Cotroneo sia uno dei pochi dai quali mi farei insegnare con fiducia.
Mi sono avvicinata a #ilsognodiscrivere affascinata - con "Betty" - dalla scrittura di Roberto Cotroneo, semplice e lineare. Semplice nel senso positivo e " Bukowskiano" del termine, ovvero nel senso di geniale, del modo migliore che si possa usare per approcciarsi ed esprimere concetti profondi. (“genialità è esprimere concetti profondi in modo semplice” Charles Bukowski,, "Come farsi pubblicare", in Musica per organi caldi, Feltrinelli editore, 2013)

"Il sogno di scrivere" non è solo un manuale, non è  solo un saggio, è  una via di mezzo fra un saggio e un romanzo, perché  la scrittura è raccontata per storie; è una fiaba, che a me personalmente ha dato molta serenità, ed è una Bibbia, che porterò  sempre con me.

Molti concetti in cui credevo sono stati spiegati e rafforzati, con dovizia di citazioni letterarie, ma con profondità, non una serie di citazioni, una dietro l' altra senza senso.. .
Ad esempio è stata rafforzata la mia convinzione che la scrittura debba venire dal di dentro, dalle viscere, dal sapersi guardare dall' interno, ascoltare e risolvere, e anche la convinzione che i corsi di scrittura non servano a nulla, a meno che non aiutino l'aspirante scrittore a fare questo tipo di percorso, prendendolo per mano, ma lasciando che si scopra "da solo" . A ciò si aggiunga il concetto che si deve scrivere per sé stessi, non per essere apprezzati dagli altri, tanto meno dai critici.
Questo libro non ha solo rafforzato delle idee in me, ne ha anche introdotte di nuove. Si può dire  che abbia aperto non degli spiragli, ma proprio delle finestre. Prima di tutto sfatando il mito, che per scrivere bene bisogna leggere tanto, e poi con la rivalutazione del materiale autobiografico, e anche dei social network, di facebook, dei diari online.. .
#ilsognodiscrivere è questo e molto altro.  . . Da leggere, rileggere, citare. . .


© Miriam Caputo  riproduzione riservata









"se tutti vogliono scrivere è perché la letteratura è un modo per capire la vita; la propria e quella degli altri. Costruire labirinti è un modo per sfuggire alla morte. . . "












" e allora scrivere non è mai solo un raccontarsi, ma lasciare che le storie ti vengano a trovare e si mescolino con quello che hai vissuto. . . "












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