Typewriter

Typewriter
I contenuti di questo blog non possono essere riprodotti, neanche in parte, senza l'autorizzazione scritta dell'Autrice.

mercoledì 1 maggio 2013

Festa dei lavoratori e "Cani lavoratori"

Buon primo maggio a tutti,
con l'occasione ripropongo il mio articolo "I cani lavoratori" pubblicato dalla rivista So&so per la festa del lavoro 2012





Ci sono cani e cani, ci sono cani randagi, soli, abbandonati, maltrattati, ci sono cani amati, nei nostri cortili, nelle nostre case, nelle loro cucce, sui nostri tappeti, sulle nostre poltrone. Ci sono cani nei canili che  attendono solo un po’ di carezze e di calore. Ci sono cani che stanno tutto il giorno da soli, ci sono cani che convivono con altri cani, o con gatti o con altri animali.
Ci sono cani usati come giocattoli dai loro padroni, oppure come trofei nelle gare di bellezza, pettinati, tolettati, profumati, vestiti, “umanizzati” e quindi privati della loro dignità canina.



E poi ci sono i cani lavoratori, scelti fra razze selezionate, ma anche fra meticci di esse,  nati e cresciuti o meglio “addestrati” per servire l’uomo.

 Il termine unità cinofila indica l’unità composta dal cane e dal suo conduttore, a servizio sia della polizia per servizi preventivi, sia della polizia giudiziaria, e quindi a scopo di indagine,  a fungere quale strumento di scoperta di sostanze oggetto di ricerca per finalità di polizia giudiziaria, quali stupefacenti, resti umani, tracce di sangue, esplosivi (per la ricerca di questi ultimi sono usati in particolare cani di razza Labrador Retriver). Il cane è anche addestrato a ricercare ed inseguire persone, tramite traccia o cono d'odore. Nell’arma dei Carabinieri vi è un apposito Servizio Cinofili, nella Polizia di Stato, un Reparto Cinofili.
Il cane viene visto come uno strumento di espansione delle capacità umane. Là dove non arriva l’uomo, arriva l’animale con il suo odorato ed udito (ma soprattutto il primo) potenziati.
Ci sono poi i cani da valanga, oppure i cani da salvataggio in acqua, utilizzati dalla Protezione Civile per la ricerca dei dispersi. 

Tutti ricordiamo le immagini del terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009, disastroso, e di quanti sopravvissuti siano stati ritrovati dai nostri fedeli e addestrati “amici”.





All'inizio i cani da valanga erano principalmente San Bernardo, oggi si preferiscono razze come il Pastore Belga ed il Pastore Tedesco. Più in generale, si cercano qualità come robustezza, coraggio e socievolezza con gli altri cani.  
Per il salvataggio in acqua sono utilizzati principalmente Labrador e Terranova, nuotatori per vocazione. Tuttavia si è riusciti nel corso degli anni a brevettare e rendere operativi centinaia di cani anche di altre razze, tra cui anche dei Pit Bull, a dimostrazione che l’aggressività non dipende dal cane, ma dall’addestramento che riceve.

Infine, ci sono cani da accompagnamento per i non vedenti, che frequentano una vera e propria scuola di addestramento cani per ciechi, che termina con tanto di diploma professionale, e lavoro assicurato! Sono scelti per le loro doti, di socievolezza, di affidabilità, perché devono prendersi cura di una persona oltre che guidarla, di adattabilità, perché si devono adattare al passo della persona ed andare in “qualsiasi” posto questa abbia bisogno, anche luoghi che per il cane possono essere molto disagevoli, come ad esempio il tram o la metropolitana, con i fischi dei treni fastidiosi per le orecchie del cane, che sicuramente preferirebbe stare all’aria aperta e alla luce . Il cane si sacrifica in tutto e per tutto per la persona cui è affidato, diventa letteralmente la luce dei suoi occhi.
Normalmente sono scelte le razze del pastore tedesco, del labrador retriver, del golden retriver, ma non necessariamente solo queste, preferibilmente si sceglie una femmina, perché più concentrata, il maschio invece potrebbe essere distratto da “femmine in calore”.
In tutti questi casi ed utilizzi esposti, il cane è a toltale servizio, aiuto, dedizione dell’uomo, in cambio chiede solo un po’ di pappa, acqua fresca e ogni tanto una carezza.




copyright Miriam Caputo






le immagini sono tratte dal web

Nessun commento: